Recensione Misuratore Energia Emporia Vue

Ho comprato e installato questo aggeggio, e registro le mie impressioni.

A cosa serve

A misurare i consumi elettrici. Fornisce un indicazione, aggiornata ogni secondo, della potenza prelevata o, se si ha un impianto solare, della potenza fornita alla rete.

Sapere quanto si sta consumando è utile per ridurre i consumi, ma diventa essenziale se si dispone di un impianto fotovoltaico.

L’energia prodotta in eccesso dai pannelli viene, in genere, venduta alla rete, che in teoria funge da batteria economica. Quando ho energia in più la vendo e la ricompro nei tempi di magra. Tutto questo se si ha un contratto di scambio sul posto, cosa comune alla maggior parte delle installazioni.

Lo scambio sul posto sulla carta suona bene, di fatto è molto penalizzante sul piano economico. È molto più vantaggioso usare la propria energia che metterla in rete e riprenderla successivamente, perché questo scambio riguarda solo il valore dell’energia, non vengono calcolate le tasse, che incidono in percentuale significativa sul costo al kWh.

Usare al meglio l’energia prodotta non è semplice. Impone anzitutto un cambio di abitudini. Accendo la lavatrice quando c’è il sole, per dire. Ma non basta. Se, ad esempio, voglio accendere anche la lavastoviglie mi conviene ancora ? C’è abbastanza sole per reggere i due elettrodomestici e quant’altro è acceso in casa in quel momento ? Poter visualizzare il consumo serve a questo. Certo posso andare a leggerlo sul contatore, ma è meno agevole e lì non ho la storia dei consumi e non posso innescare automatismi legati alle varie condizioni.

Ad esempio potrei voler accendere automaticamente una stufa elettrica o una pompa di calore quando ho energia in eccesso e la temperatura in casa è sotto una certa soglia, e spegnerla, sempre automaticamente, quando una di queste condizioni venga meno.

Gli impianti solari più recenti, soprattutto se dotati di batterie di accumulo, arrivano con questa funzionalità di serie, per quelli più vecchiotti occorre risolvere con apparati esterni.

Installazione

La visualizzazione dei dati di consumo istantanei e storici viene fornita da un’app sul telefono (Android o IOS).

L’oggetto arriva senza manuali di istruzioni. L’app, una volta creato un account offre una guida, ma è fatta per il pubblico americano ed è di scarso aiuto.

L’alimentazione dell’apparecchio richiede un attacco 120/240V. Si può quindi collegare direttamente al contatore (con le dovute cautele) se non si dispone di una presa nei paraggi. Non è dotato di presa, comunque, ma di quattro fili di colore diverso. I diversi colori servono per il collegamento a un impianto trifase. Per un normale contatore monofase italiano vanno connessi in questo modo: il nero alla fase, bianco, rosso e blu al neutro. Per capirlo ho dovuto giracchiare in internet. Ho inserito queste connessioni in una presa volante e le ho infilate in una presa.

Serve anche una connessione wifi che arrivi nei pressi del contatore, perché il dispositivo parla con qualche server in internet, a questo server si accede con l’app sul telefono.

L’ultima cosa da collegare è la pinza amperometrica. Un gancetto che va messo intorno al filo di fase che esce dal contatore. Nel caso si disponga di impianto fotovoltaico la pinza deve prendere anche il cavo che arriva dai pannelli. Ci sono vari tipi di schemi per il montaggio dei pannelli, la situazione può essere differente in altre installazioni. Comunque per il collegamento della pinza ho cercato, senza successo, indicazioni su internet. Alla fine ho scritto una mail al loro supporto e mi hanno risposto nel giro di poche ore.

Uso

Una volta connesso il tutto l’app visualizza, oltre al consumo istantaneo, lo storico dei dati. Si può scegliere come granularità i secondi, i minuti, ore, giorni, settimane, mesi o anni.

L’indicazione dei consumi appare con barrette blu, che diventano verdi quando i consumi sono negativi (si sta producendo più energia di quanta se ne consuma).

È possibile in teoria attivare degli automatismi, tipo accendere qualcosa quando si produce energia in eccesso, ma questa funzionalità è prevista solo se si usano prese intelligenti prodotte da Emporia. La cosa sarebbe già di per sé penalizzante. Se si aggiunge il fatto che queste prese sono prodotte solo per lo standard USA e non sono vendute da noi è chiaro che la funzionalità è semplicemente assente.

L’azienda dichiara che è prevista l’integrazione con i vari Google Assistant, Alexa e Siri. Questo aprirebbe la possibilità di usare smart plugs di altri fornitori, ma non dichiarano quando la cosa sarà possibile.

Pro

Economico

Oggetto abbastanza economico, paragonato ad altri della stessa categoria. Su Amazon costa circa € 83.

Buon supporto

Supporto clienti molto veloce a rispondere alle mail, addirittura di sabato.

Contro

Nasce per gli Americani

È chiaramente pensato per il mercato americano. L’installazione è piuttosto complicata e poco chiara per i nostri contatori.

Poco accurato

Questa è la nota più dolente, ma sinceramente non so se i dispositivi concorrenti facciano meglio. Le caratteristiche tecniche non vengono dichiarate in modo chiaro da nessun venditore.

Per misurare la potenza bisogna moltiplicare la lettura dell’intensità di corrente per il voltaggio. Di base il device assume che il voltaggio sia 120 V e usa un moltiplicatore (un numero configurabile nell’app) per adattare il calcolo alla tensione 220 Volt. Armeggiando con questo numero si riesce a ottenere una lettura simile a quella del contatore in un dato istante. Il problema è che la tensione di rete cambia continuamente (+- 10% rispetto alla tensione nominale di 220V).

Un apparato serio dovrebbe quindi leggere questa tensione in tempo reale per dare una lettura corretta. La cosa strana è che il voler fornire questa funzionalità sarebbe l’unico motivo che giustifica l’esistenza dei fili colorati da connettere alle varie fasi. Per cui resto un po’ basito.

Alternative

Un’alternativa che merita qui citare, è l’Open Energy Monitor. Si tratta di un progetto Open Source. Sono open sia il software che l’HW, basato sui popolari Arduino e Raspberry PI.

Il sito ha il merito, tra l’altro, di spiegare bene non solo l’implementazione e l’uso del dispositivo, ma anche la teoria alla base. Ovviamente non soffre di nessuno dei difetti menzionati sopra, ma richiede di essere un po’ più smanettoni.

Si trova già montato, ad un prezzo più alto di quello richiesto per acquistare un oggetto simile sul mercato normale, lo vende una ditta a gestione familiare in Inghilterra, per cui anche le spese e il tempo di spedizione non sono trascurabili.

Viene a costare molto meno se si ha voglia di assemblarlo da sé, meno ancora se si ha qualche Arduino o Raspberry PI sparsi per casa (capisco che non sia da tutti 😄).

Se poi avete qualche esperienza nell’usare un saldatore e qualche linguaggio di programmazione le possibilità di customizzazione sono infinite.

2 pensieri su “Recensione Misuratore Energia Emporia Vue”

Rispondi