Come si dovrebbe eleggere il presidente della Repubblica

(O qualsiasi altra carica dello stato)

Non so voi, ma io ad assistere in tv allo spettacolo del parlamento immobilizzato giorni o settimane per l’elezione del presidente mi intristisco.

Siamo nel 2022, non è possibile che si voti ancora con schede di carta, su cui si può scrivere nomi che non hanno nessuna garanzia di individuare senza ambiguità una persona, con la successiva conta fatta a mano. Ieri ci hanno messo 5 ore. Intanto il paese è paralizzato, non prendiamo decisioni di politica estera in un momento critico e l’attività legislativa è congelata.

E quindi, caro Parlamento, visto che non ci arrivi, ti detto il nuovo regolamento.

Regolamento per l’elezione

  1. L’elezione si svolge in una giornata. Alla fine della giornata si avrà il nome della persona eletta. Se questo non avviene si manda a casa il Parlamento.
  2. L’elezione avviene in cinque fasi, distribuite ad ore precise nell’arco della giornata.
  3. Dispositivi
    1. La procedura è supportata da un sistema informatico locale.
    2. Il sistema è composto da un server ridondato ad alta resilienza e da una serie di terminali connessi al server tramite una rete locale non connessa alla rete pubblica.
    3. Saranno disponibili una serie di cabine distribuite fisicamente nel luogo in cui avviene la votazione. Le cabine saranno in numero sufficiente per garantire la conclusione delle varie fasi nell’arco di tempo previsto.
    4. Un display di generose dimensioni esporrà le statistiche durante la votazione e l’esito finale. Questi dati saranno anche disponibili on line per i giornalisti e i cittadini. Il collegamento del server alla rete pubblica permetterà solo il display dei dati e nessuna possibilità di modifica degli stessi.
    5. In ogni cabina sarà presente un terminale con il software per la votazione.
    6. Il software del sistema, sia quello sul server che quello sui terminali sarà open source. I candidati e i cittadini potranno visionarlo per accertarsi che implementi esattamente la procedura descritta in questo regolamento. Gli eseguibili del sistema, server e terminali, saranno autenticati con una chiave digitale ispezionabile da chiunque, sia sul server che sui terminali.
    7. Ogni operazione effettuata su questi terminali sarà anonima. Alla fine di ogni operazione I dati saranno processati dal server e aggregati ai dati totali, mentre i dati relativi alla singola operazione saranno cancellati.
    8. Eccezione al punto precedente sarà il fatto che l’operazione non sia stata valida, con conseguente perdita del diritto di voto dell’elettore. Questa eventualità sarà resa nota immediatamente.
  4. Fase 1. Collezione dei candidati.
    1. Inizia alle ore 08:00, si conclude alle ore 09:45.
    2. Ogni avente diritto al voto si recherà in una delle cabine .
    3. L’elettore potrà inserire da uno a cinque candidati. Per ognuno dovrà inserire Nome, Cognome e Data di Nascita, codice fiscale (in attesa di un identificativo digitale univoco). L’ordine di inserimento non ha, in questa fase, nessuna rilevanza.
    4. Es.
      Rocco Siffredi, 04/05/1964, SFFRCC64E04G141X
      Mario Draghi, 03/09/1947, DRGMRA47P03H501B
    5. Il tempo di voto avrà un time out, calcolato in base alla disponibilità dei terminale e del tempo a disposizione. Scaduto il tempo, se non sarà stata inserita una lista di candidati valida, l’elettore perde il diritto al voto e sarà escluso dalle fasi successive.
    6. Una volta che tutti gli elettori abbiano espresso la propria lista di candidati il sistema produrrà quella che nel seguito chiameremo <LISTA CANDIDATI>. In questa lista affluiranno tutti i nomi proposti. Ogni nome sarà presente una sola volta. La lista sarà in ordine alfabetico, basata sul Cognome, in seconda priorità sul Nome, e, in caso esistano ancora omonimie, su data di nascita e CF.
    7. La lista viene resa pubblica, presentata sul display generale e diffusa via internet.
  5. Fase 2. Prima chiama.
    1. Inizia alle 10:00, si conclude alle 11:45
    2. All’inizio della fase il server:
      1. predispone, nella sua memoria un dizionario che mette in relazione ogni candidato con le preferenze ricevute. Questo dizionario sarà chiamato nel seguito <CONTA1>
      2. Il dizionario sarà una tabella contenente i dati di <LISTA CANDIDATI>, quindi Nome, Cognome, Data di nascita, CF più un campo aggiuntivo: Voti.
      3. Al campo Voti di tutti i candidati viene assegnato il valore 0.
    3. Ogni elettore che ha ancora diritto si recherà in una delle cabine
    4. L’elettore potrà prendere visione della <LISTA CANDIDATI>.
    5. L’elettore dovrà inserire una lista di al massimo 20 nomi, scelti dalla lista.
    6. L’ordine è qui importante: il primo candidato in questa lista sarà quello a cui l’elettore assegnerà la preferenza massima, il secondo sarà un po’ meno preferito, il terzo ancora meno e via così.
    7. L’elettore dovrà indicare almeno una preferenza.
    8. L’operazione avrà un time out, calcolato come sopra. In assenza di un voto valido allo scadere del tempo l’operazione sarà considerata nulla e l’elettore perderà il diritto di voto, non partecipando alle fasi successive.
    9. Man mano che ogni elettore conclude la propria votazione il sistema esegue la seguente elaborazione:
      1. Assegna il nome <LISTA ELETTORE> alla lista inserita.
        1. Assegna alla variabile <VOTO> il numero di elementi della <LISTA CANDIDATI>.
        2. Estrae il primo elemento della <LISTA ELETTORE>.
        3. Identifica il candidato nella tabella <CONTA1>
        4. Somma il valore della variabile <VOTO> al campo Voti del candidato identificato.
        5. Decrementa di 1 il valore della variabile <VOTO>
        6. Elimina il primo elemento della <LISTA ELETTORE>
        7. Se esistono altri candidati nella <LISTA ELETTORE> torna al punto 2. Altrimenti l’operazione di voto si conclude.
    10. Una volta che tutti gli elettori abbiano espresso la propria preferenza il sistema riordinerà la tabella <CONTA 1> sulla base del campo Voti, in ordine discendente. In cima alla lista avremo quindi il candidato che ha ricevuto più preferenze.
    11. La tabella <CONTA 1> viene resa pubblica.
  6. Fase 3. Seconda chiama.
    1. Inizia alle 14:00, si conclude alle 15:45
    2. Gli elettori avranno avuto due ore per visionare il risultato della fase precedente e per consultarsi tra loro.
    3. Le operazioni sono identiche a quelle della Fase 2, se non per il nome della tabella prodotta, che sarà <CONTA 2>
  7. Fase 4. Terza chiama.
    1. Inizia alle 18:00, si conclude alle 19:45
    2. Gli elettori avranno avuto due ore per visionare il risultato della fase precedente e per consultarsi tra loro.
    3. Le operazioni sono identiche a quelle della Fase 3, se non per il nome della tabella prodotta, che sarà <CONTA FINALE>
  8. Fase 5. Verifica candidati.
    1. Inizia alle 20:00, si conclude al primo candidato che accetta l’incarico
    2. La tabella <CONTA FINALE> contiene la lista dei candidati in ordine di gradimento. Viene verificato il primo, se corrisponde senza ambiguità ad una persona reale, se questa ha i requisiti di eleggibilità e accetta l’incarico viene eletto, in caso contrario si passa al successivo, se esiste, in caso contrario si licenzia tutto il Parlamento e si va a elezioni.

4 pensieri su “Come si dovrebbe eleggere il presidente della Repubblica”

  1. 1) E dopo aver mandato a casa il Parlamento, suppongo che … si ricominci daccapo!
    2) E se il sistema informatico locale prendesse il sopravvento e il Presidente lo scegliesse da solo?
    4) Hai dimenticato che ogni elettore si dovrà identificare tramite SPID e, quelli che usano PosteID come me, ci impiegheranno almeno mezz’ora abbondante.
    5) Come sopra, per tutti i punti che prevedono un time out …

  2. Certo che no ma credo che non si possa risolvere un problema politico o, meglio, un problema che riguarda la classe dirigente politica, solo con uno strumento tecnico-procedurale.

    1. Vero, certo. Non si può risolvere così, ma una procedura diversa può aiutare a evitare distorsioni evidenti.
      Quello che vediamo in questi giorni è un esercizio del potere che avviene totalmente fuori del parlamento. Il presidente non viene eletto dai parlamentari, come vorrebbe la Costituzione, ma dai partiti o dalle coalizioni di questi, che si accordano/scontrano fuori del parlamento e usano l’elezione per contarsi. La scena di metà dei parlamentari che votano scheda bianca e l’altra metà che si astiene io non vorrei vederla.
      Una procedura come quella che ho descritto, fase di presentazione dei possibili candidati e successive votazioni con elenco ordinato dei preferiti, anche grazie ai tempi brevi, strapperebbe potere ai partiti e agli schieramenti per ridarlo ai singoli parlamentari. Se poi questi ultimi non ci piacciono possiamo sempre sperare di cambiarli alla prossima elezione. I partiti non ce li scrolliamo di dosso mai.
      La procedura, peraltro, si può implementare anche con carta e penna e ,tutt’al più, con l’ausilio di un foglio Excel. Il sistema informatico era solo per ricordarsi in che anno siamo.

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